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AUMENTO DI PESO

Sebbene gli studi descrivino normalmente una perdita di peso, prima della diagnosi e nelle fasi avanzate della malattia di Parkinson alcuni pazienti potrebbero essere in sovrappeso e soffrire di disturbi quali l'ipertensione, l'ipercolesterolemia e il diabete.

Gli effetti del cambiamento di peso durante la prognosi e la progressione del Parkinson non sono ancora noti.

PERDITA DI PESO

La perdita di peso è un problema frequente nelle persone affette da Parkinson da molto tempo. Molti studi, tuttavia, mostrano che la perdita di peso preceda spesso sintomi motori. Sfortunatamente, le cause della perdita di peso sono ancora poco chiare ma si pensa siano legate a:

  • l'aumento del fabbisogno energetico dovuto ai movimenti involontari e alla rigidità muscolare
  • perdita di appetito dovuta alla nausea, alle difficoltà a portare il cibo alla bocca, alla masticazione e alle difficoltà di deglutizione
  • movimenti intestinali ridotti
  • la prescrizione di alcune terapie

DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE

La deglutizione è un'azione complessa che coinvolge un alto numero di fasi coordinate, al fine di spingere il cibo dalla bocca allo stomaco.

Nel Parkinson, la difficoltà di deglutizione (disfagia) è più evidente se si ingeriscono cibi solidi piuttosto che liquidi.

Cibi che mitigano le difficoltà di deglutizione

È importante evitare quei pasti che combinano diverse consistenze nel cibo (zuppe con pasta e crostini, gelatine contenenti frutta in pezzi, trito di carne nel brodo, latte con cereali) e cibi di piccole dimensioni come il riso. Piuttosto, è meglio scegliere cibi in grado di creare un bolo compatto e combinarli con salse (come ad esempio le polpette in salsa).

Facile masticazione e deglutizione

Liquidi

Pane e cereali

Prodotti lattiero-caseari

Carne e pesce

Verdure

Frutta
Permessi Pericolosi
  • Sorbetti, frullati, gelatine, liquidi contenenti agenti addensanti
  • Pane, cereali cotti, toast, pancake
  • Burro, margarina, yogurt, gelato
  • Polpette al vapore o polpettone in salsa, carne tenera o pesce senza lische
  • Purea di verdure, patate bollite o sotto forma di purè con salsa
  • Frutta sbucciata, frutta denocciolata in lattina, banane mature, gelatine di frutta, puree dense
  • Acqua, succhi leggeri, latte, tè, caffè
  • Cracker, gallette di riso, cereali, pane contenente semi, torte secche, biscotti
  • Formaggio fuso alla griglia
  • Pesce o carne essiccati con osso o lische
  • Verdure fresche lunghe che necessitano di essere masticate
  • Frutta fresca

STITICHEZZA

Modifiche della funzione intestinale sono frequenti nel Parkinson.

La stitichezza è un sintomo comune, spesso legato all'assunzione di farmaci anticolinergici e antagonisti dopaminergici, e alla mobilità ridotta. Circa la metà dei pazienti affetti da Parkinson sostengono di andare di corpo meno di una volta al giorno, con feci indurite e facendo un uso sempre più frequente del clistere o di lassativi.

È pertanto importante incrementare l'assunzione di fibre ingerendo frutta e verdure. Se necessario, potrebbero essere usati degli integratori contenenti lattulosio e psyllium. A meno che non si segua una dieta con restrizione di liquidi, è meglio bere almeno 1,5 l d'acqua al giorno e assumere occasionalmente cibi a basso residuo quali il riso e le patate.

Questi suggerimenti sono delle semplici linee guida. Si consiglia di consultare il medico prima di modificare il proprio regime alimentare, in particolare tenendo presenti gli effetti della dieta sull'assunzione dei farmaci.